CORSO BAZOLI: LA PISTA CICLABILE IN MANO AI VANDALI?

CORSO BAZOLI: LA PISTA CICLABILE IN MANO AI VANDALI?

(beppefaraone) – La pista ciclabile di recente realizzazione che da Sanpolino conduce al nascente Parco delle Cave è già in mano ai vandali? Dalle fotografie fatte pervenire alla nostra redazione sembra proprio di si. Le scritte con le bombolette che la deturpano sembrano dire che si appresta a diventare terra di nessuno e d’altronde non potrebbe essere altrimenti visto che costeggia una strada che da quasi 10 anni aspetta di essere aperta.
Stiamo parlando di Corso Bazoli e di quel centinaio di metri che nonostante le richieste dei residenti continua a rimanere chiuso e incompleto facendo si che la zona, specialmente nelle ore serali e notturne, non abbia sorveglianza e nemmeno traffico urbano.
Il vecchio Consiglio di Quartiere aveva sollecitato la sua apertura e i proclami della nuova amministrazione Del Bono avevano promesso il suo completamento in tempi brevi.
Ed invece ancora niente, solo parole e promesse.
Adesso si dice che la sua apertura potrebbe slittare al 2021 ed il nuovo Consiglio di Quartiere sembra concentrato su tutte altre questioni tranne che allo sviluppo commerciale e viario del quartiere. Si pensa solo a manifestazioni e sfilate che saranno anche di moda, ma che al quartiere non portano niente in termini di servizi e qualità della vita per chi ancora, dopo 10 anni, aspetta che il quartiere decolli dal punto di vista commerciale e possa andare anche solo a fare la spesa o recarsi in posta senza prendere la macchina, il bus o la metro che certamente non sono gratis.
Senza collegamenti viari alla rete principale, Sanpolino non avrà mai servizi e negozi ma di questo sembra non interessare nulla all’amministrazione comunale ed al nuovo consiglio di quartiere che critica tutto ma realizza e propone poco o niente e i fatti parlano chiaro: dal suo rinnovo una sfilata per l’ambiente e una serata di sport.
E Sanpolino? E le esigenze dei suoi abitanti? E i servizi? E i negozi? Solo spot, belle parole e nient’altro.
E a niente servirà la nascente pista di atletica che senza collegamento alla rete viaria principale rischia di trasformarsi in una ennesima cattedrale nel deserto: tutto questo nell’assoluta indifferenza delle istituzioni.

Condividi l'articolo su Facebook e Twitter