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PROVINCIA DI BRESCIA: ADESSO E’ ARANCIONE RAFFORZATO

(gf) – Il numero dei contagi in evidente crescita e l’arrivo delle varianti con un indice di contagiosità più elevato hanno richiesto un provvedimento urgente di misure di prevenzioni più rigide.
Così da oggi alle ore 18 è già entrata in vigore l’ordinanza della Regione Lombardia che affianca alle misure della zona arancione, ulteriori provvedimenti restrittivi.
In particolare si cerca di frenare il contagio disponendo la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado che già da qualche giorno avevano iniziato a dare segni di sofferenza, dapprima con il focolaio a Corzano e poi a Castrezzato.
Dunque da domani 24 febbraio gli studenti ritornano alla Didattica a Distanza almeno fino al 2 Marzo.
Nella comunicazione dell’Assessore regionale e Vicepresidente Letizia Moratti, è stata annunciata inoltre una revisione del piano vaccinale che dovrebbe portare maggiori disponibilità di dosi.
Il problema però difficilmente potrà essere risolto con una settimana di didattica a distanza, perchè ormai è evidente come l’impennata dei contagi è strettamente correlata alla presenza degli studenti nelle scuole: è ovvio che racchiudendo centinaia di ragazzi in luoghi ristretti come le aule la diffusione del virus sia agevolata e che pertanto bisognerebbe uscire dai canoni tradizionale e ripensare radicalmente il piano vaccinale.
Se si vuole veramente riaprire le scuole e contenere il contagio bisognerebbe diffondere la vaccinazione tra gli studenti ed il personale scolastico. Gli studenti, infatti, oltre a passare ore in un ambiente ristretto come le aule scolastiche, utilizzano mezzi pubblici spesso affollati nonostante la riduzione dei posti ed i soggetti giovani risultano spesso asintomatici e quindi possono essere inconsapevoli vettori del virus.
Una vaccinazione della popolazione studentesca ridurrebbe fortemente la circolazione del virus anche all’interno delle famiglie, con risultati maggiori di quelli visti fino adesso.
Insomma, la lotta al virus con conseguente ripresa delle attività non può ottenere risultati concreti se non passando dalla vaccinazione prioritaria dei soggetti che per il loro ruolo nella società tendono ad essere presenti in numeri elevati in ambienti circoscritti.
Questa ovviamente è solo una nostra riflessione: sull’attuazione delle misure confidiamo nella annunciata revisione del piano vaccinale.
Vediamo adesso di riassumere le indicazioni principali di questa nuova ordinanza in vigore dalle ore 18 del 23 febbraio 2021 fino al 2 marzo:

PROVINCIA DI BRESCIA in “Zona Arancione rinforzata”:

SCUOLE: chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado.

Coprifuoco dalle ore 22:00 fino alle ore 5:00.

Obbligo di mascherina anche all’aperto e obbligo di indossare mascherine chirurgiche o presidi analoghi di protezione sui mezzi di trasporto pubblici.

Divieto di recarsi presso le seconde case.

SPOSTAMENTI: consentiti liberamente all’interno del proprio comune di residenza. Fuori dal proprio comune sono consentiti esclusivamente per motivi di lavoro, salute o necessità.

Visite ad amici e parenti:
– consentite tra le 5.00 e le 22.00, una volta al giorno, all’interno dello stesso Comune, verso una sola abitazione privata, nei limiti di due persone oltre ai minori di anni 14, alle persone disabili o non autosufficienti conviventi;
– dai Comuni fino a 5.000 abitanti, tra le 5.00 e le 22.00, una volta al giorno entro i 30 km dal confine del proprio Comune, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia, nei limiti di due persone oltre ai minori di anni 14, alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie).

Sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nonché la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Dopo le ore 18,00 per i bar è vietato l’asporto di cibi e bevande.

SHOPPING:

Aperti i negozi.

Aperti parrucchieri e barbieri, lavanderie, ferramenta, ottici, fiorai, librerie, cartolerie, informatica, negozi di abbigliamento per bambini e di giocattoli, profumerie.

Aperti centri estetici e toelettatura cani.

CENTRI COMMERCIALI E NEGOZI AL DETTAGLIO:
Nei fine settimana chiusi centri commerciali e strutture assimilabili tranne che farmacie, parafarmacie, generi alimentari, edicole e tabacchi.

IMPIANTI SCIISTICI: chiusi.

Sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.

Sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò.

Sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto.

Sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

Vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose.

Sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.

Fortemente raccomandato l’utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori di lavoro privati.

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