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BRESCIA: PARTITA LA CAMPAGNA DI VACCINAZIONE ANCHE PER IL PERSONALE SCOLASTICO

(R.P.) – È iniziata lunedì 8 marzo la campagna vaccinale riservata ai docenti e al personale scolastico. Nei giorni scorsi, dopo essersi registrati sul sito di Regione Lombardia, è stata inviata comunicazione con tutte le informazioni necessarie per la somministrazione della prima dose del tanto discusso vaccino AstraZeneca.
Dopo qualche iniziale difficoltà nell’accedere al sito per conoscere data e ora della vaccinazione tutto è iniziato senza problemi. I docenti sono stati smistati in diverse strutture sanitare della città e della provincia in base alla scuola di provenienza: Istituto Andrea Mantegna e Istituto Camillo Golgi per esempio andranno all’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli, il personale dell’Istituto tecnico Castelli, dell’Abba e delle scuole limitrofe potranno recarsi all’Istituto Clinico Città Di Brescia.
Noi di Sanpolino Live-VivereBrescia abbiamo deciso di andare a vedere con i nostri occhi come procede la campagna vaccinale in giro per la città di Brescia avendo modo di confrontarci con i docenti presenti e i responsabili dell’accettazione.

La gestione e organizzazione delle prenotazioni e della somministrazione “è ottimale, senza assembramenti e con un flusso costante e continuo grazie alla gestione dell’equipe vaccinale” spiega il personale sanitario intervistato. “Si entra uno alla volta dopo essersi igienizzati le mani ed essersi sottoposti alla misurazione della temperatura. Il personale controlla la documentazione e fa accomodare tutti a debita distanza, passano davvero pochi minuti prima di essere chiamati per la somministrazione del vaccino. Successivamente si rimane in osservazione per 15 minuti, come per ogni altro vaccino, per poter monitorare eventuali reazioni avverse e rapide. “
Tutto sembra procedere per il meglio e in tempi serrati, le vaccinazioni iniziano la mattina presto e continuano fino a tarda sera.
Unica incognita sul richiamo per la seconda dose riguarda le modalità di comunicazione degli appuntamenti. Alle strutture infatti, viene fornito il calendario già strutturato da parte di ATS. Come e da parte di chi il personale scolastico riceverà comunicazione non è dato sapere.

I docenti dell’Istituto Mantegna presenti al momento dell’intervista, confermano che c’è stata un’adesione di massa e fulminea alla campagna vaccinale. Solo una piccola percentuale temporeggia perché restìa nel sottoporsi al vaccino. Nei loro occhi si legge la voglia di tornare in classe con i propri alunni, ma sempre in sicurezza e nel rispetto gli uni degli altri.
Nessuno di loro ha riscontrato problemi nella registrazione e nel reperire informazioni sulla convocazione.

Abbiamo rivolto loro alcune domande:
Avete riscontrato un’ampia adesione alla campagna vaccinale?
‹‹Sul fronte delle percentuali di docenti che hanno aderito alla campagna vaccinale non conosciamo la percentuale di quelli che hanno o non hanno aderito››.

È pensabile una graduale riapertura delle scuole senza alunni e, anche se in bassa percentuale, con tutto il personale scolastico vaccinato?
‹‹Sicuramente la protezione completa di tutto il personale scolastico è una fonte di sicurezza sia personale sia alla classe e all’intera scuola. Per quanto riguarda la somministrazione dei vaccini agli studenti bisognerà aspettare le indicazioni dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e dell’EMA (Agenzia europea per i medicinali), attualmente infatti molti vaccini non sono raccomandati per i minori di 16 anni››.

Per quanto riguarda la reperibilità delle dosi siete tranquilli, sia per quanto riguarda la prima somministrazione che il successivo richiamo?
‹‹Per quanto riguarda la reperibilità dei vaccini al momento non ci sono problemi e si spera che per la somministrazione della seconda dose tutto vada per il meglio, visto anche l’intervallo compreso di almeno 28 giorni dalla prima››.

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