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INQUINAMENTO: NON CI SONO LIMITI AL PCB

Non esistono limiti di legge alla quantità di PCB. Questo è il dato più preoccupante che sembra emergere da una attenta valutazione delle problematiche ambientali bresciane. Intanto è polemica sui dati dell’inquinamento ormai fuori controllo resi pubblici qualche settimana addietro dall’ARPA. I Consiglieri Muchetti e Bovoloni avevano già criticato le dichiarazioni dell’Assessore Vilardi in merito ai suddetti dati con un comunicato stampa nel quale, fra l’altro, si diceva: “Ci spiace dover intervenire in merito alle affermazioni comparse sulla stampa in data 15.01 .11 dell’Assessore Paola Vilardi in merito alle rilevazioni di PCB effettuate dall’ ARPA nella zona di San Polo . Dobbiamo smentire l’Assessore quando dichiara che i dati pubblicati dall’ARPA sono stati analizzati all’interno dell’Osservatorio dell’Alfa Acciai. Il giorno in cui si è riunito l’Osservatorio l’Assessore Vilardi dopo poco, per urgenti impegni amministrativi si è dovuta assentare : in quell’incontro abbiamo preso visione della nuova AIA ( autorizzazione integrata ambientale) da poco rilasciata dalla Provincia e abbiamo preso visione di alcune rilevazioni fatte dall’azienda. Non capiamo perché l’Assessore , pur essendo assente , dichiari che i dati sono stati analizzati: questo non corrisponde al vero. Anche noi , e sinceramente con una certa sorpresa, abbiamo preso visione di questi dati , solo il giorno successivo e direttamente dai giornali. In quella sede abbiamo segnalato e sottolineato per l’ennesima volta la necessità di insediare un Tavolo Permanente per l’Ambiente nella zona est, oltre all’Osservatorio ,perché la zona ha degli evidenti squilibri ambientali che possono solo peggiorare con il passare del tempo, soprattutto perchè affiancato, secondo noi, da una incapacità da parte del Comune di Brescia di mettere in campo azioni concrete che possano ridurre l’inquinamento.” 
Sulla salute dei cittadini dunque, non si riesce a  trovare convergenza fra maggioranza ed opposizione, come se l’inquinamento facesse sconti alla destra e non alla sinistra.
A parte questa nota sarcastica quello che veramente lascia perplessi è che in mezzo a questa contesa si trovano i cittadini ed i loro figli che vorrebbero una seria politica di intervento ambientale e si ritrovano invece con la prospettiva di arricchire ulteriormente le fonti di inquinamento con la promessa del Sindaco ed Assessori vari di realizzare un nuovo stadio.
Il Partito Democratico ha avviato in tal senso una raccolta di firme a margine di una petizione che chiede precise prese di posizione da parte dell’Amministrazione nella lotta all’inquinamento.
Ad informare i cittadini ed a raccogliere le firme di adesione a questa petizione abbiamo incontrato oggi, presso il gazebo di Corso Bazoli a Sanpolino, il Consigliere Comunale Muchetti ed il Consigliere di Circoscrizione Bovoloni.
In merito ai dati dell’osservatorio Muchetti è chiaro: “Faccio parte dell’Osservatorio dell’Alfa Acciai e della Commissione Grandi Impianti Sportivi Integrati e soprattutto sono un residente nel quartiere storico di San Polo. I dati letti nella relazione dell’Arpa, che evidenziano livelli esorbitanti di PCB nell’aria, si aggiungono ai già preoccupanti dati comunicati pochi mesi fa dall’Asl, relativamente all’aumento dei casi di tumore in questo quartiere. In quell’occasione alcuni membri autorevoli della maggioranza in Loggia, avevano gridato al terrorismo psicologico. I dati di questi giorni sono la drammatica conferma che la misura è colma e questa zona della città necessita di un intervento rapido ed efficace per fare chiarezza sui livello di inquinamento, sulle sue origini e soprattutto sulle conseguenze. Sono allibito per le esternazioni del Presidente della Circoscrizione, Enio Garzetti, quando interpellato dichiara ai giornali “questo è il prezzo da pagare per il progresso” e “ questi dati ce li aspettavamo”.Leggo un grave senso di irresponsabilità nei confronti di tutti i residenti . Se lui è rassegnato, io, il mio partito, e soprattutto molti cittadini non lo sono! A chi il compito di tutelare la salute dei cittadini bresciani ? Dov’è il nostro Sindaco ? Non sarebbe opportuno, anche in via preventiva, alla luce di questi dati rilasciati dall’ARPA, che il Sindaco emetta un’ordinanza che vieti la coltivazione, la produzione e l’uso di prodotti ortofrutticoli in tutta l’area di San Polo?”
Ed ancora: “Dopo questi dati mi domando: ha senso la realizzazione di una cittadella dello sport , circondata da pcb, diossine e polveri fini, oppure sarebbe più opportuno creare o potenziare un’area di mitigazione ambientale che crei una zona verde che cerchi di far respirare la zona !!?? Altro traffico e cemento oppure un polmone verde, un filtro a disposizione di tutta la città !! Non è populismo , ma la ricerca di una prospettiva seria, credibile e sostenibile per i nostri cittadini e soprattutto per le generazioni future.”
La situazione ambientale dell’intera zona è inoltre complicata da un incredibile “vuoto” normativo che non prevede una misura massima di concentrazioni di PCB, e su questo Muchetti non nasconde i suoi sospetti: “Mi lascia perplesso questo vuoto normativo sia a livello nazionale che regionale! Come è possibile che non ci sia un limite alle emissioni di PCB nell’aria in una delle aree geografiche ( la pianura padana) più inquinate in Europa !Perchè non viene scritto questo fatidico numero !! Per non dare fastidio a chi emette porcherie, per incapacità , per mancanza di volontà ??”
Anche per Bovoloni la situazione è molto seria ed in questo contesto appare assolutamente fuori luogo la realizzazione di un nuovo stadio da 20.000 posti che non farebbe altro che aumentare il già caotico traffico delle vicine tangenziale ed autostrada.

Il testo della petizione è disponibile nella sezione “Download” di questo sito.
L’intervista ai Consiglieri Muchetti e Bovoloni è disponibile sul nostro canale video YouTube.

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