CDQ Sanpolino: il Comune non ci consulta e non ci risponde

Conferenza stampa all’aperto sotto la fermata della metropolitana del CDQ di Sanpolino nella mattinata di sabato 18 aprile 2026 alle ore 11.30.
La motivazione principale, esposta dal Presidente e dai Consiglieri presenti, è la mancanza di ascolto e considerazione del CDQ da parte del Comune.
Secondo i presenti non vi sono risposte alle richieste avanzate nel corso degli anni in merito alle esigenze del quartiere, con l’aggravante di apprendere le notizie che riguardano il territorio principalmente dai giornali.
Eppure nel regolamento di costituzione dei Consigli di Quartiere l’art. 9 declina con chiarezza che questi organi sono consultati in occasione di interventi importanti sul territorio.
In questo senso, l’elemento scatenante della protesta, è stato sicuramente l’annuncio della Sindaca nella conferenza stampa di fine anno, della futura edificazione a Sanpolino di circa 600 alloggi (per i dettagli vedi nostro articolo specifico) puntando al completamento del quartiere.
Ebbene, al momento dell’annuncio il CDQ di Sanpolino non ne sapeva letteralmente nulla: lo ha appreso dai giornali come un qualsiasi cittadino, trovandosi nella spiacevole situazione di non avere risposte da fornire alle legittime domande dei cittadini che si sono subito dimostrati preoccupati da ulteriori edificazioni e delle loro conseguenze anche in termini di vivibilità.
Viene quindi inviata la richiesta del CDQ di informazioni più chiare in merito, di poter leggere eventuali progetti e carteggi vari, richiesta avanzata anche tramite PEC privata (ndr. il CDQ non ha una PEC propria).
A queste richieste non sono arrivate risposte e, sentendosi ignorato e sminuito nel suo ruolo di intermediario tra cittadini e Comune, il CDQ ha deciso di rendere pubblico il disagio che i suoi componenti vivono essendo impossibilitati a svolgere il ruolo per cui sono stati eletti all’interno di un organo che, paradossalmente, lo stesso Comune ha istituito!
Qui arriva la seconda parte del problema: la mancanza di riscontri alle numerose richieste di intervento avanzate nel corso degli anni in termini di sicurezza e viabilità.
In questo settore le richieste rimaste inascoltate non si contano quasi più: si parte dall’attraversamento pedonale nei pressi dell’asilo Pesciolino Rosso, alla istituzione della zona 30, al posizionamento di dossi che a Sanpolino sarebbero illegali mentre vengono regolarmente realizzati in altre strade cittadine con altezze tali da far toccare anche il fondo degli autobus, alla maggiore sorveglianza specialmente in orario serale, e via discorrendo.
Insomma, alla luce di quanto esposto in conferenza stampa sembra legittimo chiedersi a cosa servano reralmente i CDQ: forse sarebbe il caso di eliminarli come si era fatto con le vecchie Circoscrizioni?
Il CDQ dovrebbe essere un organo consultivo e propositivo ma se non si consulta e non si da seguito alle sue proposte allora a cosa serve?
Non dimentichiamo che le persone che ne fanno parte mettono a disposizione gratuitamente e senza alcun compenso il proprio tempo e un minimo di considerazione e rispetto del ruolo sarebbe quanto meno auspicabile.
Concludiamo lasciando a tutti i nostri lettori un ulteriore elemento di riflessione: a Brescia ci sono altri 32 CDQ dei quali non abbiamo notizia di conferenze stampa in questi termini, e quindi sarebbe interessante capire se il Comune non ascolta tutti i 33 Consigli di Quartiere oppure se questo trattamento è riservato a quello di Sanpolino?

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