Sanpolino: luci e ombre sugli ipotetici 600 nuovi appartamenti

I 600 nuovi alloggi a Sanpolino annunciati dalla Sindaca nella conferenza di fine anno creano dubbi e incertezze nei cittadini del quartiere sul reale impatto della loro realizzazione.

Su questo argomento vale la pena di introdurre alcuni spunti di riflessione iniziando dalla nascita del quartiere. A tal proposito vale la pena ricordare che il Quartiere di Sanpolino fu progettato con una maggiore espansione in termini di edificazione, ma poi, con lo scopo di ridurre l’utilizzo del suolo, fu aumentata la densità abitativa. Quindi, a rigor di logica, le ulteriori costruzioni di abitazioni erano già previste fin dall’inizio ed anzi sono state ridotte dalla variazione intervenuta. L’aumento della popolazione del quartiere sembra inoltre essere elemento importante affinché arrivino anche supermercati e servizi. Ricordiamo che a Sanpolino manca quasi tutto: manca un supermercato, manca un medico di base, manca un ufficio postale, manca addirittura anche un semplice seggio elettorale per andare a votare. E se per i meno anziani andare a fare la spesa in metro o in pullman potrebbe essere cosa semplice, altrettanto non si può dire di una persona anziana costretta a percorrere il tragitto con i sacchi della spesa pieni e non sempre leggeri. Insomma, bisogna andare almeno a San Polo oppure a Sant’Eufemia anche per una semplice raccomandata assegnando a Sanpolino il titolo triste e poco piacevole di “quartiere incompiuto” più simile ad una cattedrale nel deserto che ad una parte di città.

Il caso è di una semplicità disarmante: pochi utenti e pochi servizi. Nessuno aprirebbe, ad esempio, un supermercato, in mancanza di un numero teorico di clienti che ne potessero sostenere il mantenimento dei costi di gestione: chi lo farebbe?
Se nuove abitazioni portano più residenti, allora sarebbe opportuno concentrarsi, prima di ogni cosa, sui criteri di assegnazione di questi alloggi. Quindi avere garanzie e informazioni certe sulle varie tipologie di realizzazioni: quanti appartamenti? Quanti in vendita? Quanti in affitto? A quali categorie? Previste villette?
A queste chiare domande non ci sono ancora risposte altrettanto chiare, solo farraginose anticipazioni di parte politica che di per sé non dicono nulla di reale e che quindi aprono le porte alle solite proteste sul cambio della direzione del vento (si fa per dire…) alimentando, nel frattempo, timori (attualmente infondati) sulla tipologia degli ipotetici nuovi abitanti.
Noi a questi giochetti non ci stiamo e ci rifiutiamo di alimentare inutili allarmismi, per cui riassumiamo le informazioni reali conosciute ad oggi:

1 – A Sanpolino il Comune dispone di 53.000 metri quadrati di superficie lorda edificabile, adiacenti al comparto che ospiterà i 69 alloggi consegnati a breve.
2 – L’obiettivo è arrivare a 600 nuovi appartamenti e, a tal proposito, in collaborazione con Cassa depositi e prestiti, nell’ambito del Programma InvestEU, è stato predisposto uno studio per la realizzazione fino a 600 alloggi a Sanpolino. Questi alloggi integrano edilizia convenzionata in locazione, residenze temporanee per lavoratori, abitazioni per anziani autosufficienti, edilizia libera e servizi di prossimità.
3 – Queste future realizzazioni sono ancora teorici, considerando che attualmente sono ancora nella fase di studio visto e che le stesse dovrebbero essere realizzate in collaborazione con Cassa depositi e prestiti che dovrebbe valutare la sostenibilità dell’operazione finanziaria.
4 – Gli appartamenti da realizzare sono FINO a 600 e non necessariamente 600.

Questi sono i dati reali, senza difesa o accusa per nessuno, raccolti e pubblicati affinchè ognuno possa utilizzarli per fare le proprie valutazioni.

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