Ancora un episodio di vandalismo nel parcheggio di via Levi Sandri a Sanpolino, il parcheggio situato proprio dietro l'area giochi per bambini. Secondo una mail pervenuta alla...
Tag: contratto di quartiere
Arriveranno i parcheggi per gli utenti della metropolitana? Che bisogno abbiamo del "Bigio" in Piazza Vittoria? Cosa ci sarà dopo la chiusura delle Circoscrizioni? Cosa...
E' dalle pagine del quotidiano "Il giornale di Brescia" che il Gruppo Faustini (di cui fa parte la Profacta) fa sentire la sua voce. Nell'articolo pubblicato ieri a pagina 18, l'amministratore delegato del gruppo, Tommaso Brognoli, afferma che fino ad ora è stato perso circa un milione di Euro nell'attesa dell'esito del ricorso al TAR presentato dai comitati di cittadini. Si dice dispiaciuto cel fatto che adesso, che la sospensiva dei lavori è stata revocata, si debba andare al Consiglio di Stato. Dimentica forse, l'amministratore delegato, che il ricorso non è stato respinto per la non sussistenza delle motivazioni alla base del ricorso dei comitati, ma per un piccolo cavillo burocratico che ha fatto si che il TAR non entrasse nel merito del contenuto per poter valutare se la realizzazione della discarica di via Brocchi fosse o no nociva per la salute dei cittadini che vi abitano a poche centinaia di metri. "Se veramente si voleva agire con assoluta trasparenza " ci dice il sig. Giuseppe , residente a Sanpolino, "sarebbe bastato che la Profacta avesse rinunciato ad avvalersi del cavillo burocratico facendo pronunciare il TAR di Brescia sulla pericolosità o no dell'impianto. " Ed ancora: " In questo modo i cittadini non sono tranquilli perchè il TAR non ha detto che la discarica non è pericolosa. Ha solo detto che la lettera del CodiSa è arrivata in ritardo. Quindi un altro ricorso era il minimo che potessero aspettarsi. " In Lombardia ci sono 3 milioni di metri cubi di cemento amianto da smaltire
...Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un articolo nel quale ci siamo occupati della contrastata vicenda dell'abbattimento delle Torri di San Polo previsto all'interno del contratto di quartiere approvato e parzialmente finanziato dalla Regione Lombardia. L'articolo prendeva lo spunto da una interrogazione del Consigliere Provinciale di Italia dei Valori, Francesco Patitucci, nella quale si chiedeva all'Assessore Regionale competente, Zambetti, come fosse possibile che il progetto originale che era stato finanziato avesse subìto nel tempo così tanti cambiamenti da presentarsi ormai completamente diverso da quello originale. Si poneva inoltre l'accento sul fatto che il progetto originale prevedeva la riedificazione sul posto delle torri abbattute e che invece allo stato attuale tale progetto non prevedeva più alcuna riedificazione. L'Assessore Zampetti, rispondendo all'interrogazione affermava
...Otto è il numero di volte che il Comune di Brescia ed il suo Assessore Bianchini (Lega Nord) ha cambiato idea sulla realizzazione del Contratto di Quartiere di San Polo che, allo stato attuale, prevede l'abbattimento della sola Tintoretto e non di entrambe le torri (Tintoretto e Cimabue) come si era detto in un primo momento. Lo dice il Consigliere Regionale Francesco Patitucci a margine di una nota fattaci pervenire tramite mail in relazione alla interpellanza presentata in Regione proprio per chiedere come la Regione possa finanziare un progetto che, rispetto alla sua versione originale, conserva ormai ben poco. Publichiamo integralmente la nota che abbiamo ricevuto: "Chi è che trarrà maggior vantaggio dall’abbattimento della Torre Tintoretto? Sicuramente non i cittadini di San Polo e nemmeno quelli di Sanpolino, almeno a ben vedere i piani del Comune di Brescia e lo strano disinteresse della Regione Lombardia che eroga i fondi del cofinanziamento. Come è risaputo, insieme agli altri consiglieri del Gruppo di IDV in Regione Lombardia, il Consigliere Francesco Patitucci ha presentato una interrogazione nella quale si chiedeva di chiarire come mai, verificato che il motivo dell’assegnamento dei fondi pubblici da parte della Regione Lombardia al Comune di Brescia appare completamente stravolto sulla base e sulla valutazione di un progetto che, dopo aver ottenuto il finanziamento rispetto alle determinazioni ab origine, non venga oggi più erogato non esistendo più allo stato attuale alcun progetto per il quartiere di San Polo, ma solo una rimaneggiata traccia foriera di una conseguente diminuzione di servizi senza beneficio alcuno; interrogano il Presidente della Giunta della Regione Lombardia Roberto Formigoni e l’Assessore regionale alla Casa Domenico Zambetti per conoscere: 1) quali siano state le motivazioni alla base di un tale cambio di direzione nei suddetti finanziamenti regionali; 2) chi lo abbia autorizzato; 3) quali siano stati gli strumenti di controllo da parte di Regione Lombardia tesi a verificare l’ipotesi che i soldi indirizzati a progetti di quartiere sarebbero successivamente stati indirizzati ad altre e diverse opere rispetto a quelle del bando come accade ora. Ebbene, la risposta dell’Assessore Zambetti è stata tanto confusa quanto evasiva. All’interno della sua relazione appare fin da subito chiaro che
...Giornata impegnativa per l'Assessore Regionale alla Casa, Domenico Zampetti, chiamato oggi a rispondere ad una interrogazione presentata dal gruppo Italia dei Valori a firma dei Consiglieri Francesco Patitucci, Gabriele Sola, Giulio Cavalli e Stefano Zamponi. Della interrogazione e del suo contenuto ci siamo già occupati ampiamente qualche settimana addietro ma vale comunque la pena, per chi non avesse seguito la vicenda, ricordare che con questa interrogazione si chiedeva di chiarire come sia possibile che la Regione Lombardia finanzi ancora oggi un Progetto di Quartiere ormai snaturato nella sostanza dai continui cambiamenti di idea dell 'Assessorato comunale retto dal leghista Massimo Bianchini in merito alla modalità di realizzazione. Il risultato, allo stato attuale, prevederebbe la demolizione della sola torre Tintoretto ed i suoi circa 192 alloggi e l'investimento della somma finanziata non più all'interno del quartiere (come previsto nel progetto approvato) ma nell'intera città, con il risultato di impoverire, di fatto, il patrimonio abitativo del quartiere di San Polo. L'Assessore ha spiegato che la convenzione con il Comune di Brescia è stata perfezionata con la demolizione di un solo edificio: peccato però che non si tratti di una convenzione ma
...E se le torri crollassero invece sotto il peso di un progetto troppe volte modificato e di un contratto non rispettato? E' questo il senso di una interrogazione con risposta...
Tornano i fantasmi del contratto di quartiere per San Polo, il famoso progetto che prevede l'abbattimento della Torre Tintoretto. Questo e' bene specificarlo, perche' i nostri...