Capita a tutti di pensare al futuro, agli anni che verranno. Come sarò? Come sarà il mondo? Ci sarò ancora tra 20 anni? Cosa cambierà? E mille altre domande affollano la nostra mente. Non sempre però ci rendiamo conto che prima di rispondere a queste domande dobbiamo capire o per lo meni immaginare come sarà il mondo, come sarà la società del futuro, non un domani lontano ma il domani di tutti i giorni. Sarà proprio Lui che ci plasmerà e ci cambierà. Ovviamente non è tutto nelle sue mani, anche noi possiamo e dobbiamo fare la nostra parte, dobbiamo essere i protagonisti in prima persona della nostra vita e quindi della società sia presente che futura. SI!! Perché è di società che stiamo parlando . Ci sono voluti anni, decenni, secoli per arrivare ad avere un società come la nostra. si sono dovute affrontare lotte e rivolte per arrivare dove siamo oggi, ma soprattutto come siamo oggi, ovvero una società evoluta, libera, sicura … democratica.
Milioni di persone si sono battute in prima persona per la patria, per la vita, per un futuro migliore con più diritti e uguaglianze, per le pari opportunità, per la dignità e il rispetto e altri concetti fondamentali per poter vivere in armonia rispettandosi l’un l’altro. Le prime società erano molto diverse, si sono susseguite società tribali, feudali, assolutistiche, tiranniche e molte altre fino ad arrivare alla società democratica, la “nostra democrazia”. La democrazie è il veicolo verso l’equilibrio, quindi l’uomo di uno stato democratico nasce libero e uguali in dignità, diritti e doveri; ciò porterà al pieno sviluppo delle persone e quindi ad un positivo sviluppo della società. Ora, dopo aver analizzato la società e la sua evoluzione torniamo alle domande che ci eravamo posti in precedenza <<Come sarò? Come sarà il mondo? Ci sarò ancora tra 20 anni? Cosa cambierà?>> il problema non è il come saremo o sarà la società, il problema è che quando noi rispondiamo a queste domande, lo facciamo in maniera soggettiva, cadendo quindi in contraddizione e in errore illudendoci.
Dovremmo rispondere alla domanda, come sarà la società del futuro?, oggettivamente analizzando in modo concreto tutti i dati a nostra disposizione. Con ciò ci rendiamo conto che la domanda ha due risposte, o forse … due domande … Come vorremmo che fosse la società del futuro? Chiudendo gli occhi immaginiamo una società ancora più evoluta, più tecnologica, più potente, più, più e ancora più. C’è chi dirà che il futuro sarà pieno di incertezze, difficile da affrontare. Chi, invece, vede nel futuro una luce di speranza, con maggiori opportunità, ideali migliori.
Una società con un sistema politico e amministrativo migliore che si occupi realmente del bene dei cittadini e del paese e un po’ meno del loro tornaconto personale. I più ardui e fantasiosi si diletteranno descrivendo la società del futuro come una società fantascientifica con macchine volanti e teletrasporto, età medie allungate e piene di avventure quasi sovrannaturali. Tutte queste aspettative possono rischiare di illudere e offrire una visione distorta del futuro. Come sarà la società del futuro? L’Europa, l’America sono società mature, abbiamo denaro, sviluppo e un sistema sociale che funziona, se pur con alti e bassi funziona o per lo meno funzionava.
Per anni abbiamo sfruttato e spremuto fino all’osso tutte le risorse a nostra disposizione, senza riuscire veramente a ricavarne qualcosa di buono o utile per il futuro, ci siamo arricchiti senza pensare al domani e oggi ci troviamo in crisi. Una crisi difficile da affrontare e risanare, ci ripetono e ci ripetiamo “domani andrà meglio” “è solo una fase” quasi per auto-tranquillizzarci. Pur avendo tecnologia e sviluppo migliori del passato stiamo vivendo in crisi. Ci hanno fatto promesse, ci hanno fatto vivere sperando un futuro magico, migliore e invece tutto ciò che abbiamo ottenuto dopo sacrifici infiniti è una crisi e di conseguenza un periodo di fermo, durante il quale non avremo l’opportunità di crescere, anzi rischiamo di entrare in recessione. Se tutto ciò lo contestualizziamo solo all’Italia, ci renderemmo conto che siamo davvero un paese che su scala mondiale o anche solo Europea non vale molto; ci vedono come uno stato debole, noi stessi sappiamo che non siamo più lo stato di una volta, coloro che ci hanno governato, l’hanno fatto nel modo sbagliato e noi dall’altro canto glielo abbiamo permesso. Il domani sarà un domani difficile, pieno di controversie, molte persone si batteranno per riacquisire i diritti persi,altre invece lotteranno per ottenerli la prima volta. Le grandi potenze come America ed Europa dovranno lasciare il palcoscenico ad Africa e Cina che cresceranno e si svilupperanno e prenderanno in mano le redini del mondo.
Sarà un domani migliore, anche perché peggio di così …

di R.

 

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